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sabato 7 aprile 2018

Primo capitolo di "Una notte solo per noi"

Capitolo 1







KAITHLEEN




Non riuscivo a credere ai miei occhi. O meglio, non volevo crederci. Avevo appena visto il mio ragazzo, con cui stavo da più di tre anni, baciare un’altra ragazza. Ero andata a restituire un libro alla biblioteca della mia università e tutto mi aspettavo tranne di beccare il mio ragazzo che se la faceva con un’altra. Jake non si era nemmeno accorto di me ed era rimasto avvinghiato alla bionda tutte curve con cui mi stava tradendo. Decisi di nascondermi; non me la sentivo di affrontare la situazione in quel momento e di certo non potevo fare una scenata nel bel mezzo della biblioteca della Boston University. Aspettai in silenzio finché Jake e la ragazza non se ne andarono, poi mi sedetti, in disparte, e lasciai scendere le lacrime che avevo cercato di trattenere.
Era un incubo? Perché Jake mi aveva fatto una cosa simile? Mi fidavo di lui, lo amavo e credevo che anche lui mi amasse. Ci eravamo messi insieme a diciotto anni; ora ne avevamo ventuno e pensavo che il nostro amore fosse più forte che mai, ma, evidentemente, mi sbagliavo.
Stavo già attraversando un periodo incredibilmente difficile: avevo perso da poco mia madre per colpa del cancro ed era stato un duro colpo. Jake mi era stato vicino e mi aveva sempre aiutata, ma chi poteva immaginare che in realtà fosse un traditore bugiardo?
Cercai di ricompormi e di fermare le lacrime. Volevo andarmene a casa e tentare di pensare razionalmente a quale fosse il modo migliore di agire. Stavo per alzarmi, quando notai che un ragazzo stava venendo verso di me. Era alto, aveva i capelli castano chiaro e gli occhi di un azzurro intenso. Non che in quel momento me ne importasse granché, ma era molto bello.
<<Scusa, stai bene? Ho visto che stavi piangendo…>>, disse, con tono gentile.
<<Io…sì, sto bene, grazie. Stavo per andarmene…>>. Mi sentivo tremendamente in imbarazzo. Avevo fatto una pessima figura; mi ero messa a piangere come una bambina e quel ragazzo mi aveva visto.
<<Ok…volevo solo dirti che, se è per quel tipo che stai piangendo, non ne vale la pena. Se sta con te e va a cercare un’altra deve essere un vero idiota>>.
Non mi aspettavo di sentirmi dire una cosa simile. Quel ragazzo doveva aver assistito a tutta la scena e doveva aver capito che stavo piangendo perché avevo visto il mio fidanzato che mi tradiva. Seppure mi desse fastidio che qualcuno avesse visto quello che era successo, non potei fare a meno di apprezzare il suo tentativo di essere gentile e tirarmi su di morale. Quello che aveva detto era molto carino.
<<Grazie…>>.
Lo guardai per un istante e lui mi sorrise, poi me ne andai.








JARED




Speravo di non aver fatto la figura del ficcanaso, o dell’imbecille. Quando avevo visto quella ragazza piangere dopo che aveva beccato il suo ragazzo con un’altra, non avevo resistito e le avevo chiesto se stesse bene. Era una ragazza molto bella; l’avevo notata una volta ad una festa, con i suoi lunghi capelli castani, gli occhi azzurri e il viso dolcissimo. Era con il suo ragazzo, per questo avevo capito perfettamente quello che era appena accaduto: li avevo riconosciuti e, anche se non c’erano state urla o scenate, era evidente cos’era successo. Non volevo farmi i fatti suoi, ma era stato più forte di me dirle che non valeva la pena piangere per un tipo del genere, perché se stava con lei e la tradiva doveva essere un totale idiota. Era quello che pensavo. Mi era passato per la testa anche di chiederle se voleva prendere un caffè con me o anche solo sfogarsi, ma mi rendevo conto che sarebbe stato del tutto fuori luogo. Forse presto l’avrei rivista, o, quantomeno, avrei fatto in modo di rivederla. In realtà non ero alla ricerca di una storia, mi godevo la mia libertà e preferivo avere delle avventure, ma, probabilmente, era solo perché non mi ero mai innamorato. Quella ragazza, però, mi aveva decisamente colpito, come mai nessun’altra aveva fatto. Non sapevo perché. Sapevo solo che volevo rivederla.



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