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martedì 17 marzo 2015

Da "Quello che so di te"



JOSH


Salutare Kaley con un semplice cenno del capo è la cosa più innaturale del mondo. Vederla continuamente e non poter stare con lei è la prova più difficile che possa immaginare e la devo superare ogni cazzo di giorno della mia cazzo di vita.
Kaley è la ragazza con cui sono cresciuto, la persona che mi conosce meglio di chiunque altro. Con lei sono sempre stato me stesso. Insieme a lei ho vissuto i momenti più belli della mia vita. Kaley è tutto ciò che voglio, ma non posso averla. Devo starle lontano, per il suo bene.

mercoledì 11 marzo 2015

Forse un giorno





"Forse un giorno" di Colleen Hoover è un romanzo di rara bellezza.
La storia di Ridge e Sidney e di come si incrociano le loro vite, apparentemente
incompatibili, mi ha fatto versare molte lacrime di commozione.
Ridge, un ragazzo con un dono speciale, e Sidney, una ragazza dalla spiccata
sensibilità e bontà, vi rapiranno e vi porteranno nel loro magico mondo fatto di
musica, amore, amicizia e desiderio.

sabato 7 marzo 2015

Primo capitolo di "Quello che so di te"




Oggi ricomincia la scuola; è il primo giorno del mio ultimo anno alle superiori. Finalmente, l’ultimo anno. Tutti aspettano con ansia di uscire dal liceo ed entrare nel mondo reale ed io non faccio eccezione. Le superiori sono state un susseguirsi di alti e bassi, né un inferno, né particolarmente entusiasmanti. Non posso lamentarmi; dopotutto non sono mai finita nel mirino di qualche arpia o dei bulli, non ho dovuto sgobbare troppo per ottenere dei buoni voti, ho avuto sempre al mio fianco le mie due migliori amiche, Lauren e Jane, e qualche volta mi sono anche divertita, alle feste, al corso di teatro…insomma, poteva andarmi peggio. Ho avuto anche qualche corteggiatore carino, a dire la verità; sono uscita con un paio di ragazzi, ma non è mai scattata la scintilla con nessuno, non perché non mi piacessero fisicamente, ma…non ho mai provato nulla di lontanamente somigliante alle famose farfalle nello stomaco, niente battito del cuore accelerato, niente di tutto quello che si legge nei libri o si vede nei film. L’unico ragazzo che abbia mai contato qualcosa nella mia vita è stato Josh Evans. Non ci parliamo da quattro anni, e dire che è il mio vicino di casa. Da piccoli, fino alla terza media, siamo stati amici per la pelle, inseparabili, poi è successo qualcosa che ha cambiato tutto; un giorno Josh trovò suo padre che picchiava sua madre, si mise in mezzo e il padre picchiò anche lui, per poi andarsene da Boston e non farsi più vedere. Josh venne da me e pianse per un intero pomeriggio; io rimasi semplicemente accanto a lui, senza dire niente, tenendogli la mano. Non mi sono mai più sentita così vicina a qualcuno da quella triste giornata, ma, purtroppo, da quel momento cambiò ogni cosa. Josh si allontanò da me, cominciò ad uscire con un gruppo di ragazzi per niente raccomandabili e, in così poco tempo da sembrarmi un istante, il mio migliore amico divenne una persona che non conoscevo più. Per tutte le superiori Josh non ha fatto altro che fumare spinelli, bere birra e cacciarsi nei guai e, cosa che mi ha ferito più di tutto, evitarmi. Siamo diventati due sconosciuti e questo mi ha spezzato il cuore. Io so che sotto all’immagine che si è costruito c’è ancora il Josh che conoscevo, ma non credo che lo rivedrò più.
Questa situazione mi ha creato molti problemi nei rapporti con i ragazzi, per la semplice ragione che, anche se odio ammetterlo, ho sempre pensato che io e Josh, una volta cresciuti, ci saremmo messi insieme. Il fatto che Josh sia diventato bello da togliere il fiato, con l’aria da dannato, stile Kurt Cobain, non mi ha certo aiutato a dimenticarlo. Mi ha fatto male la prima volta che l’ho visto con una ragazza e mi fa ancora male; l’unica cosa che mi consola è che non ha mai avuto una ragazza fissa e non mi è mai sembrato preso da nessuna. Credo che usi le ragazze come un passatempo, niente di più. E, anche se non posso esserne sicura, neanche a lui ha fatto molto piacere vedermi con i ragazzi con cui sono uscita. Ogni volta che ci incontravamo da qualche parte ed io ero con qualcuno, Josh non riusciva a nascondere il palese fastidio nel suo sguardo. Ma questo è tutto; non è mai andato oltre, non ha mai cercato di riavvicinarsi a me, di parlarmi, e io sono davvero stanca. Quest’anno dovrà essere tutto diverso; voglio dimenticarmi di Josh, voglio divertirmi e, magari, innamorarmi.

***

<<Kaley, è pronta la colazione!>>, mia madre mi chiama dalla cucina mentre sto ancora finendo di prepararmi.
<<Arrivo!>>, rispondo mentre mi spazzolo i capelli, cercando di placare la mia chioma ribelle. Ho i capelli biondi e mossi; Josh, quand’eravamo bambini, mi chiamava riccioli d’oro. Anche lui ha i capelli biondi e li porta leggermente lunghi, con un adorabile ciuffo che gli ricade sugli occhi azzurri. Ecco che penso di nuovo a Josh, cosa che non deve ripetersi o, almeno, non la cinquantina di volte al giorno a cui sono abituata.
<<Kaley Brown! Datti una mossa!>>. Quando mia madre mi chiama per nome e cognome vuol dire che sta cominciando ad arrabbiarsi, quindi passo velocemente un filo di eyeliner nero sugli occhi, per esaltarne il colore verde, e scendo in cucina.
Mio padre e mia madre stanno mangiando uova e pancetta; io sono vegetariana e detesto l’odore della carne.
<<Dovete proprio cucinare quella roba tutte le mattine?>>.
<<Muoviti, mangia le tue uova e corri a scuola! Non vorrai fare tardi il primo giorno…>>, mi incalza mio padre, che ancora non capisce perché non mangio la carne.
Butto giù qualche boccone ed esco di casa, sfortunatamente proprio quando esce anche Josh. Mi fa solo un cenno con la testa per salutarmi e io faccio altrettanto, poi salgo in auto e metto in moto, ripetendo a me stessa: “ Josh, quest’anno ti dimenticherò definitivamente”.