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martedì 28 ottobre 2014

"Salvami" Capitolo 2



Dean Anderson aveva trascorso il mese d’Agosto in giro per gli Stati Uniti con il suo migliore amico, Chris Bell, a bordo della sua adorata Charger rossa. Era stato un periodo fantastico, che gli era servito per allontanarsi da tutto ciò che odiava della sua vita. Chris era l’unica persona con cui Dean si trovasse a suo agio e che lo capiva, era suo amico sin dalle scuole elementari e sapeva tutto quello che gli altri ignoravano di lui. Sapeva che Dean non si fidava di nessuno perché sua madre lo aveva abbandonato quando lui aveva pochi mesi; che suo padre lo aveva sempre trattato con freddezza perché, anche se non gliel’aveva mai detto direttamente, lo considerava il motivo della fuga della moglie, che era molto giovane e, forse, non se la sentiva di fare la madre. E soprattutto Chris sapeva che, a differenza di quello che pensavano tutti, a Dean non sarebbe dispiaciuto avere una ragazza che tenesse veramente a lui, invece di volerci solo andare a letto.
Dean si rendeva conto che gli altri potessero fraintendere il suo comportamento, visto che si era fatto buona parte della popolazione femminile di Fairmont, ma, a sua difesa, pensava ci fossero delle attenuanti. Le ragazze non si facevano problemi a saltargli addosso e, anche se gli davano dello stronzo perché non le richiamava, non ci pensavano due volte a farsi togliere le mutandine al primo appuntamento. Dean non negava che, la maggior parte delle volte, quella era una situazione divertente ed eccitante, il sogno di ogni ragazzo, ma cominciava a domandarsi se le donne fossero tutte così. Esistevano ancora ragazze difficili da conquistare, che si facessero corteggiare e, soprattutto, rispettare? Probabilmente il suo rapporto incasinato con le donne traeva origini dall’abbandono della madre, ma, prima o poi, avrebbe dovuto lasciarsi quella ferita alle spalle, se non voleva ritrovarsi ad avere storie di una notte per il resto della vita.
Quella sera Dean, senza sapere per quale motivo, non riusciva a smettere di rimuginare su quella faccenda, così telefonò a Chris per chiedergli se avesse voglia di andare al pub. Era stato il loro primo giorno di college e una birra era quello che ci voleva per scaricare lo stress; avevano seguito solo una lezione insieme, perché avevano scelto molti corsi diversi, e avrebbero avuto di che raccontarsi. Mentre guidava per andare da Chris, Dean ripensò alla ragazza che aveva conosciuto a lezione di sociologia, quella mattina: Claire Harris. Non l’aveva mai vista a Fairmont, doveva essere di fuori, si disse. Era davvero carina; aveva dei bellissimi capelli castani, lunghi e lisci, gli occhi verdi e le labbra carnose, ma ciò che aveva colpito maggiormente Dean era stato il modo in cui lei l’aveva guardato: aveva uno sguardo innocente.
Arrivato davanti a casa dell’amico, Dean gli fece uno squillo al cellulare e Chris uscì qualche istante dopo.
<<Ehi, ho proprio bisogno di una birra>>, disse Chris, non appena salito in macchina, poi si mise  a cercare una canzone che gli piacesse alla radio.
<<Fa’ pure come se fosse la tua auto…>>, lo incalzò Dean, sarcastico. Chris era un rockettaro e non sopportava di ascoltare anche un solo minuto di musica che non considerasse “giusta”. I suoi gusti musicali si riflettevano anche sull’abbigliamento: indossava sempre una maglietta con il logo di qualche band e il suo chiodo di pelle, inoltre era pieno di tatuaggi e portava i capelli lunghi, raccolti in una coda bassa.
<<Oggi sembrava che la giornata non volesse più terminare, ed è solo il primo giorno…l’unica cosa buona dell’università sono le ragazze, c’è più scelta che alle superiori>>, disse Chris, strappando una risata a Dean.
<<In effetti ho conosciuto una ragazza davvero bella…>>, gli disse.
<<Bella? Tu non usi mai la parola bella, di solito dici fica o…beh lo sai, altri aggettivi poco raffinati>>, gli fece notare Chris.
<<Beh, lei è bella…>>.
Chris guardò Dean con un’espressione divertita sul volto.
<<Chi è?>>, gli chiese.
<<So solo che si chiama Claire Harris, non l’ho mai vista in città>>.
<<Claire Harris…>>, ripeté Chris con aria concentrata, <<è nel mio corso di storia, la conosce Brittany, un’amica di mia cugina; è di New Haven e ho sentito dire che era stata ammessa a Yale, ma non c’è potuta andare per motivi economici>>, disse poi.
<<Yale? Davvero? Deve essere in gamba…>>.
<<Comunque hai ragione, non è niente male>>. Chris guardò Dean con un sorriso sghembo, <<ma non ti preoccupare te la lascio se la vuoi aggiungere alla tua lista>>.
<<Divertente…>>, commentò Dean, poi cominciò a parlare della sua lezione di calcolo, perché, se doveva dirla tutta, non gli piaceva per niente sentir parlare di quella ragazza in quel modo; gli metteva lo stomaco in subbuglio.
<<Aspetta un attimo, questa Claire ti piace, intendo dire, ti piace davvero?>>, lo interruppe Chris, stupito.
<<No, no…che dici?>>, rispose Dean, mettendosi sulla difensiva.
Chris gli rivolse un’occhiata scettica. <<Già, come no…>>, disse.
Dean alzò il volume della radio e continuò a guidare, facendo finta di non aver sentito.



giovedì 16 ottobre 2014

Romeo e Giulietta

Vieni, o notte, vieni, o Romeo, tu che sarai il giorno nella notte, poiche' riposerai sulle ali della notte, piu' bianco che recente neve sul dorso di un corvo.Vieni, o gentile notte, vieni, o amabile notte dalla nera fronte, dammi il mio Romeo; e quando egli morra', prendilo e taglialo in piccole stelle, ed egli rendera' cosi' bella la faccia del cielo che tutto il mondo s'innamorera' della notte, e non prestera' piu' nessun culto all'abbagliante sole.

William Shakespeare

lunedì 6 ottobre 2014

Nuova recensione a 5 stelle per "Heaven"

5.0 su 5 stelle Heaven 6 ottobre 2014
Formato:Formato Kindle
bellissimo non c'e che dire…un romanzo bellissimo e tenero che racconta una bellissima storia…lo consiglio a tutti gli amanti dei cavalli e delle storie d'amore, un libro molto sincero.l'ho finito in meno di un giorno