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martedì 2 settembre 2014

Da "Heaven"



Mi alzai presto anche la mattina dopo, dato che non vedevo l’ora di tornare da Heaven. Ero un po’ agitata all’idea d’incontrare il mio insegnante di equitazione, ma avevo davvero voglia di imparare a cavalcare. Indossai una t-shirt e i pantaloni della mia tuta preferita e scesi in cucina; feci colazione velocemente, poi uscii per andare a prendere Heaven alla stalla, dove c’era già mio nonno che gli dava da mangiare.
<<Ryan dovrebbe arrivare a momenti>>, mi disse.
<<Si chiama Ryan, il ragazzo di cui mi hai parlato?>>.
<<Ryan Baker; sono sicuro che ti troverai bene con lui>>.
Dopo averlo fatto mangiare, mio nonno mi aiutò a portare fuori Heaven; il suo portamento fiero ed elegante quasi contrastava con l’infinita dolcezza del suo sguardo. Guardarlo negli occhi mi rilassava, mi trasmetteva pace.
<<Ah, ecco Ryan!>>, esclamò mio nonno.
Mi voltai verso la strada e vidi dirigersi verso di noi un vecchio Ford Ranger azzurro; ne uscì un ragazzo castano, alto, di cui mi colpirono gli occhi quando si avvicinò e potei vederli bene, perché non sembravano avere un colore definito: tendevano al verde, ma avevano anche sfumature nocciola.
<<Buongiorno signor Miller>>, il ragazzo salutò mio nonno, stringendogli la mano.
<<Ciao Ryan! Questa è mia nipote, Hayley Greene>>.
Ryan allungò la sua mano per stringere la mia.
<<Piacere di conoscerti, Hayley>>.
<<Piacere mio>>, risposi.
<<E questo è Heaven, allora che ne dici?>>, domandò mio nonno a Ryan, che si avvicinò al cavallo.
<<Ehi, ciao campione>>, sussurrò ad Heaven, accarezzandolo.
<<Non c’è che dire, è un cavallo splendido>>, disse poi,<<e il suo nome è davvero particolare, molto bello>>.
<<Sì, sono d’accordo>>, dissi timidamente.
<<Bene, ora che vi siete conosciuti vi lascerei alla vostra prima lezione, divertitevi!>>; mio nonno mi sorrise e si allontanò.
<<Allora Hayley, a che punto sei con l’equitazione?>>, mi chiese Ryan.
<<Al punto di partenza…>>, risposi, un po’ imbarazzata.
<<Non ti preoccupare, cominceremo dal principio. La prima cosa da fare è prendere confidenza con il cavallo, dovete diventare amici>>.
<<Per quello non c’è problema, io ed Heaven abbiamo già socializzato, andiamo molto d’accordo>>.
<<Bene, questo è fondamentale…e sai come si monta a cavallo? Lo hai mai fatto?>>.
<<Sono montata solo su un pony…vale lo stesso?>>. Ryan rise.
<<Vieni, ora ti spiego come si fa e se ti senti pronta ci proviamo, ok?>>.
<<Va bene…>>, mi avvicinai a Ryan.
<<Prima di tutto devi sapere che Heaven si renderà conto se tu sarai spaventata e, di conseguenza, lo sarà anche lui, perciò devi stare tranquilla>>.
<<Ok, cercherò di non agitarmi, anche se…>>, guardai la sella,<<è alto lassù!>>.
<<Non ti preoccupare, ti aiuto io e se cadi ti acchiappo al volo, d’accordo?>>.
<<Proviamo, dimmi come devo fare!>>, dissi, armata di buone intenzioni.
<<Devi salire da sinistra, metti il piede sulla staffa e fai forza per salire, aiutandoti con le braccia>>.
Feci come mi aveva detto e in un baleno mi ritrovai in sella ad Heaven; all’inizio quasi prevalse l’istinto di saltar giù, perché mi sentivo troppo in alto, poi tirai un respiro profondo e guardai Ryan, dicendogli che ero pronta a fare un giro.
<<Per partire devi fare una leggera pressione con le gambe sotto la pancia di Heaven; le redini devono essere strette fra mignolo e pollice. Pronta? Io ti seguo per aiutarti>>.
Avevo un po’ paura ma, appena Heaven si mosse, mi resi conto che cavalcare era la cosa più bella che avessi mai fatto.

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