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domenica 27 aprile 2014

Da "Lungo la via"



  Le onde erano incredibili quel giorno, il sogno di ogni surfista; io, però, non me la cavavo ancora molto bene con la tavola, così mi sistemai sulla spiaggia, osservando ammirata Tyler e Logan, che erano diventati notevolmente abili.
<<Scusa…>>; qualcuno mi chiamò alle mie spalle. Mi voltai e vidi due ragazzi con le tavole da surf.
<<Sei qui da sola? Possiamo sederci?>>, mi chiese uno di loro. Era alto, biondo e muscoloso, il tipico californiano.
<<No, non sono sola. Sto guardando il mio ragazzo e un mio amico che surfano>>; indicai Tyler e Logan.
<<Capisco…ti dispiace se ti teniamo compagnia fino a che non escono dall’acqua?>>, domandò l’altro ragazzo, dalla carnagione scura e l’accento spagnolo.
<<Io…non credo sia il caso>>. Cominciavo ad innervosirmi; sapevo che Tyler era geloso e non volevo che la giornata prendesse una brutta piega, inoltre non mi erano mai piaciuti i ragazzi che diventavano insistenti quando volevano approcciare una ragazza.
<<Dai, ci beviamo una birra, ne ho un paio nello zaino…>>, disse il ragazzo biondo, poi si mise a sedere accanto a me e il suo amico fece lo stesso.
Non ci volle molto prima che Tyler si accorgesse di quello che stava succedendo e uscisse dall’acqua con aria minacciosa, seguito da Logan.
<<Penso sia meglio che ve ne andiate>>, suggerii ai due ragazzi, che non sembravano voler mollare la presa.
<<Quello è il tuo ragazzo? Sembra incazzato>>, disse il tipo bruno, con aria quasi divertita.
<<Già, quindi vi consiglio di …>>; non feci in tempo a finire la frase, poichè fui interrotta da Tyler.
<<Jen, chi sono questi due? Li conosci?>>.
<<Veramente no…>>. Fui interrotta di nuovo, questa volta dal ragazzo biondo.
<<Stavamo solo tenendo un po’ di compagnia alla tua biondina>>, disse.
Tyler stava per esplodere; si avvicinò al ragazzo biondo, che si alzò in piedi, seguito dal suo amico, mentre Logan prese Tyler per un braccio, cercando di calmarlo.
<<Che cazzo hai detto?>>, chiese Tyler al ragazzo biondo.
<<Ehi, amico, stai calmo…ora ce ne andiamo>>, disse il ragazzo bruno.
<<Sì, abbiamo capito, te la scopi tu la biondina>>, aggiunse il tipo biondo.
Vidi il pugno di Tyler volare contro il volto del ragazzo e un fiotto di sangue colare dal suo naso. Logan strattonò Tyler cercando di farlo tornare in sé e io mi misi davanti a lui, prendendo il suo viso tra le mani.
<<Tyler…calmati>>. Lo guardai negli occhi, cercando di tranquillizzarlo.
<<Tu sei fuori di testa!>>, gridò a Tyler il ragazzo bruno, mentre soccorreva il suo amico.
<<Avete mancato di rispetto alla mia ragazza!>>, urlò Tyler.
<<Basta, per favore>>, lo supplicai.
Logan convinse i due ragazzi a calmarsi e andarsene, mentre io tenevo a bada Tyler; capivo che si fosse arrabbiato e mi faceva piacere che avesse difeso il mio onore, ma non poteva perdere il controllo in quella maniera e andare in giro a picchiare la gente. Soprattutto non volevo che si cacciasse nei guai.
Tyler aveva un temperamento focoso e irascibile, era passionale, geloso e a volte non sapeva controllarsi. Era uno dei motivi per cui lo amavo, mi faceva sentire viva, ma avevo paura che questo suo atteggiamento ci avrebbe procurato molti problemi e, soprattutto, che avrebbe potuto mettere in pericolo la nostra relazione.

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