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giovedì 24 aprile 2014

Da "Lungo la via"



Il Parco Nazionale Yellowstone era ciò che di più incredibile e spettacolare i miei occhi avessero mai visto. Natura selvaggia, incontaminata, colori intensi, tutto gridava libertà. Le imponenti montagne rocciose, i brillanti corsi d’acqua, le artemisie dalle variegate sfumature, ogni cosa era impregnata di magia. Trovarsi di fronte ad un simile spettacolo era elettrizzante; il mio cuore sembrava voler scoppiare, tanta era l’emozione che mi causava quel panorama.
Non immaginavo potesse esserci tanta bellezza nel mondo.

***

Era stata una giornata faticosa e la sera eravamo distrutti. Montammo la tenda e mangiammo velocemente dei panini che ci eravamo portati dietro. Il giorno dopo ci attendeva una lunga distanza da percorrere, per avvicinarci alla parte occidentale del parco, caratterizzata dai famosi geyser dai quali sgorgavano getti di vapore che potevano arrivare fino a 50 metri d’altezza.
Verso le dieci gli altri si stavano coricando nei loro sacchi a pelo, mentre io avevo preso il mio quaderno e mi ero messa a scrivere, seduta su una coperta fuori dalla tenda. Con una mano tenevo la torcia e con l’altra la penna; non potevo fare a meno di scrivere dopo aver vissuto una giornata come quella, anche se ero stanchissima. Era una serata splendida, l’aria era frizzante, i profumi della natura inebrianti. Pensai a mia sorella; mi sarebbe piaciuto condividere quel momento con lei, mi mancava.
I miei pensieri furono interrotti da Tyler, che uscì dalla tenda e si accese una sigaretta. Mi guardò, incuriosito.
<<Ehi, Jen, che fai qui fuori da sola?>>, mi chiese.
<<Mi godo la serata e cerco di scrivere qualcosa>>.
Tyler si sedette accanto a me.
<<Scrivi? Che cosa?>>. Sembrava sorpreso.
<<Ora sto scrivendo un diario di viaggio, a volte scrivo poesie o racconti>>.
<<Quindi sei una scrittrice?>>.
<<Beh…mi piacerebbe diventarlo>>. Tyler sorrise e mi guardò negli occhi per qualche istante; abbassai lo sguardo, intimidita. Stare vicina a lui mi metteva agitazione, forse perché era bello come una star del cinema, o forse perché avevo l’impressione che sotto quell’aria da duro si nascondesse una persona completamente diversa da quella che appariva.
<<Sei una ragazza speciale>>, mi disse.
Io non sapevo cosa dire, riuscii solo a sorridergli, arrossendo; poi Tyler si alzò e continuò a fumare la sua sigaretta, mentre io rientrai nella tenda e mi avvolsi nel mio sacco a pelo, con il cuore che batteva un po’ troppo forte.

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