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giovedì 9 gennaio 2014

Da "Un inverno a Klamath Falls"



La mattina Mike passò a prendermi; le prime due ore avevamo lezione insieme.
Ormai passare anche poche ore lontana da lui era una tortura, avevo bisogno di 
sentirlo sempre accanto, di poterlo toccare, ne  avevo bisogno  quanto l’aria e l’acqua.
Mentre andavamo in classe Mike mi chiese come ero stata con lui quel weekend.
<<C’è bisogno di chiederlo? Senza alcun dubbio sono stati i giorni più belli 
della mia vita>>, gli risposi.
<<Bene, perché io voglio renderti felice>>.
<<Lo stai già facendo>>.
<<Voglio farlo per sempre>>.

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