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martedì 6 agosto 2013

Da "Un inverno a Klamath Falls"



...Mike Walberg, con cui avevo solo giocato qualche volta da bambina, si era trasferito da Seattle a Klamath Falls dopo essere stato cacciato da scuola per ipotetici problemi di droga, che lui aveva negato in modo convincente, e aveva subito cercato me, dicendomi che ci somigliavamo e che aveva bisogno del mio aiuto, aggiungendo - particolare non indifferente - che mi trovava bella. Tutto questo era accaduto in pochi minuti e io, decisamente, non ci capivo niente. La cosa che maggiormente mi destabilizzava era che trovavo quel ragazzo assolutamente fantastico, mi aveva mandato in tilt in due minuti e non mi era mai capitato niente del genere.
Arrivata in classe trovai Abbie già seduta al suo posto e le lanciai subito un’occhiataccia molto eloquente.
<<Abbie, perché mi hai lasciata da sola?>>, le chiesi paonazza.
<<Perché si vedeva che Mike voleva restare solo con te e non volevo certo fare il terzo incomodo!>>, mi rispose come se la mia domanda fosse stata superflua.
<<Non voleva restare…..>>.
<<Kathy, non sono cieca; tra l’altro quel ragazzo è un sogno e tu ti lamenti perché ti ho lasciato sola con lui!>>.
<<Lo so è…davvero bello ma…io non lo conosco!>>.
Raccontai ad Abbie ciò che Mike mi aveva detto e le esposi i miei dubbi, ma non riuscii a parlarle di quanto fossi colpita da lui, non riuscivo nemmeno a spiegarlo a me stessa.
<<Evidentemente questo ragazzo sta affrontando una situazione complicata e, tornando a Klamath Falls, ha cercato la ragazza per la quale ha una cotta sin da bambino>>. Disse Abbie come se fosse la cosa più naturale del mondo.
<<Come puoi dire che Mike ha una cotta per me? Sono anni che non ci vediamo!>>...

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