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domenica 29 dicembre 2013

Iniziò tutto con un bacio





Questo romanzo di Miranda Dickinson è assolutamente
adorabile; Romily, autrice di musiche per la pubblicità,
dopo aver dichiarato il suo amore al suo miglior amico ed
essere stata rifiutata, incontra uno sconosciuto, che la conquista
con un solo bacio. Dopo averla baciata, però, l'uomo scompare
nel nulla; Romily è decisa a ritrovarlo, convinta che possa essere
l'amore della sua vita, e apre un blog dedicato alla sua ricerca.
Romily si dedicherà a cercare la felicità e deciderà di seguire il suo
cuore e realizzare i suoi sogni.

Da "Un inverno a Klamath Falls"



La sera, superato lo scoglio della conoscenza fra Mike e mia madre, andammo al cinema con Abbie ed Andrew.  Era uscito un nuovo horror sugli zombie, quelli tutti sgozzamenti, praticamente senza trama, che ti facevano ridere, più che spaventarti.
Mentre i ragazzi compravano bibite e popcorn, raccontai ad Abbie come erano andate le cose quel pomeriggio e decisi anche di spiegarle perché giravano strane voci su Mike -ne avevo prima parlato con lui per sapere se fosse d’accordo-. In fondo, ci tenevo che la mia amica sapesse che il mio ragazzo non era uno spostato come dicevano in giro, ma era dolce e sensibile; inoltre avevo voglia di esternare la mia gioia. Mi sentivo sulle nuvole, vedevo il mondo rosa, con tanto di uccellini che cinguettavano.
La serata trascorse piacevolmente, ma, in realtà, non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dopo, perché io e Mike avevamo deciso di andare al lago Crater e sarebbe stata la mia prima giornata veramente da sola con lui.
Usciti dal cinema Mike mi riaccompagnò a casa e mi disse che sarebbe venuto a prendermi la mattina seguente alle nove. Mia madre non era proprio entusiasta della gita, ma aveva detto che avrebbe approfittato della mia assenza per accennare a mio padre che frequentavo Mike, contando che si sarebbe sfogato quel giorno, per poi calmarsi ed essere ragionevole, cosa sulla quale contavo anch’io.
La notte non dormii molto bene, ero troppo agitata. Mi svegliai alle sette e mezza e feci una doccia per scrollarmi il sonno di dosso. Asciugai accuratamente i capelli, cercando di ottenere una piega perfetta e frugai nell’armadio per cercare  un abbinamento comodo, ma carino. Scelsi un maglioncino blu a collo alto e un paio di jeans chiari.
Scesi in cucina verso le otto e mezza; mia madre stava facendo colazione.
<<Buongiorno tesoro, pronta per la gita?>>, mi chiese mentre spalmava il burro su una fetta di pane tostato.
<<Non vedo l’ora! E tu sei pronta per parlare con papà?>>.
<<Oh, anch’io non vedo l’ora!>>, sfoderò una risatina nervosa.
<< Pensi che farà molte storie?>>.
<<Non preoccuparti, Kathy. Ci penso io a tuo padre. Tu vai e divertiti>>.
<<Come mai sei così ben disposta, mamma? Ieri l’idea della gita ti turbava un po’>>.
<<Tesoro, hai gli occhi che brillano. Non ti ho mai vista così felice. Se è Mike a renderti così, non posso che prenderne atto ed essergliene grata>>.
Ero davvero spiazzata; credevo che mia madre mi avrebbe assillato con mille raccomandazioni, invece mi aveva solo detto di divertirmi.
Mike arrivò alle nove precise; salutai mia  madre e mi diressi verso di lui.
<<Ciao, piccolina>>, mi disse con un sorriso mentre scendeva dal furgone e mi veniva incontro. Lo abbracciai, felice come tutte le volte che lo vedevo.
<<Dai partiamo, non vedo l’ora di arrivare, è un po’ che non torno al lago!>>, lo presi per mano e lo trascinai verso il pick-up.
<<Vuoi guidare tu, visto che sai la strada?>>, mi chiese con sarcasmo, conoscendo la mia scarsa abilità con le auto, pur non avendola ancora testata direttamente.
<<Se vuoi arrivare vivo, è meglio di no! Ti farò vedere come guido quando la strada non sarà così ghiacciata, quindi fra qualche mese>>.
Ci mettemmo in viaggio; il tempo sembrava volerci far passare una bella giornata: era molto freddo, ma il cielo era sereno. I tiepidi raggi di sole che penetravano attraverso i finestrini erano davvero piacevoli. In quel momento tutto sembrava essere perfetto. Fino a qualche giorno fa non credevo che la vita potesse regalare una tale felicità.
<<A cosa pensa quella piccola testolina?>>, Mike interruppe i miei ragionamenti.
<<Niente di importante…solo che sono felice…tu mi rendi felice>>.
<<Beh, è il minimo che possa fare per ringraziarti…>>.
<<Di cosa?>>.
<<Di avermi salvato, di avermi ridato fiducia in questo mondo. Ultimamente credevo che esistesse solo il dolore>>.
<<Io ho fatto questo per te?>>, non credevo di essere capace di salvare qualcuno.
<<Kathy…per favore…sì, tu hai fatto questo per me e, se ancora non lo sapessi, sei la mia ragione di vita>>.
Una lacrima scese sul mio viso.
<<Ehi…non volevo farti piangere!>>.
<<No! Io…sono solo… commossa. Comunque anche tu sei la mia ragione di vita, se vuoi saperlo>>. Mike mi sorrise e mi accarezzò la mano per un istante.
Per il resto del viaggio tenni banco con i racconti di tutte le volte che ero stata al lago Crater. Spiegai a Mike che quel luogo riusciva a darmi pace, avrei passato ore a guardare l’acqua senza annoiarmi mai.
<<Ecco, siamo quasi arrivati!>>, avvertii Mike.
Parcheggiammo il pick-up e ci incamminammo verso il lago. La neve ricopriva praticamente tutto, era davvero freddo. Mike mise il suo braccio attorno al mio collo, per riscaldarmi.
<<Guarda che meraviglia!>>, esclamai. Eravamo arrivati; la bellezza di quel posto mi toglieva sempre il fiato. Quando le montagne intorno erano ricoperte dalla neve, poi, sembrava di essere dentro una fiaba.
<<Beh, non c’è che dire, è davvero uno spettacolo…>>, Mike era d’accordo con me.
Non c’era molta gente, naturalmente i turisti erano più numerosi d’estate. Questo rendeva tutto più romantico.
<<Allora, adesso hai capito perché non c’è posto che preferisca al mondo?>>.
<<Decisamente sì>>.
Restammo fermi per qualche minuto a contemplare il lago, abbracciandoci.
<<Sai, Mike, a volte ho paura che finisca tutto improvvisamente così come è cominciato…>>, gli confidai.
<<Come potrebbe mai finire tutto questo? Non accade spesso che due persone provino, a prima vista, quello che proviamo io e te>>.
<<E se tu dovessi tornare a Seattle? Io ne morirei…>>.
<<Kathy, l’anno prossimo compirò diciotto anni, potrò decidere di vivere dove voglio e ti assicuro che voglio vivere dove ci sei tu>>. Mike mi guardò per qualche istante, poi mi prese la mano e disse: <<So che potrà sembrare assurdo e avventato, ci conosciamo da pochissimo…ma io… ti amo…non saprei in che altro modo descrivere quello che sento, io ti amo Kathy>>.
Il mio cuore si fermò per un attimo. Non mi aspettavo di sentirmi dire quelle parole, eppure era ciò che avrei voluto dire anch’io. Era vero, ci amavamo; qualcosa ci univa, qualcosa di totalmente irrazionale.
<<Mike, anch’io ti amo…ti amo, davvero…>>.

venerdì 13 dicembre 2013

He wishes for the cloths of heaven

Had I the heavens’ embroidered cloths,
Enwrought with golden and silver light,
The blue and the dim and the dark cloths
Of night and light and the half-light,
I would spread the cloths under your feet:
But I, being poor, have only my dreams;
I have spread my dreams under your feet;
Tread softly because you tread upon my dreams.

William Butler Yeats

Se avessi le meravigliose stoffe del Paradiso
Intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
Con le stoffe blu e pallide e scure
Della notte e della luce e della penombra
Stenderei quelle stoffe sotto i tuoi piedi:
Ma, essendo povero, posseggo solo i miei sogni;
E i miei sogni ho sparso sotto i tuoi piedi;
Cammina leggero perchè stai camminando sui miei sogni.

venerdì 6 dicembre 2013

Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si
è mai arreso.

Nelson Mandela

giovedì 5 dicembre 2013

La rivincita delle mogli





"La rivincita delle mogli" di Anna-Lou Weatherley è un romanzo
che mette insieme tanti ingredienti interessanti: amore, amicizia, vendetta,
dramma, risultando una lettura decisamente piacevole.
Imogen, Calgary e Yasmin vivono nel sofisticato quartiere di Chelsea, a
Londra, e la loro vita, tra lusso e divertimenti, sembra perfetta.
In realtà, sotto un'apparente idillio, si nascondono tre donne sole e ferite,
soggiogate dai loro compagni dispotici. Si uniranno per ottenere vendetta,
elaborando un piano degno del migliore agente segreto.

lunedì 2 dicembre 2013

Nuova recensione a quattro stelle per "Un inverno a Klamath
Falls" su Amazon:

Una bella storia d'amore 2 dicembre 2013
Formato:Formato Kindle|Acquisto verificato Amazon
Sono ritornato ai primi amori di quanto ero piu' giovane, una storia fresca e leggera. Consigliato per passare qualche ora di tranquillita'

giovedì 28 novembre 2013

Orgoglio e pregiudizio

 "Si trovarono a una ventina di iarde uno dall'altra,
 e il suo apparire era così improvviso, ch'era ormai
 impossibile evitare il suo sguardo. Subito i loro occhi
 s'incontrarono e a ciascuno il viso avvampò del più
 intenso rossore. Egli ebbe un vero e proprio soprassalto
 e per un attimo sembrò immobilizzato dalla sorpresa."

Jane Austen, da "Orgoglio e pregiudizio"

Risultati immagini per orgoglio e pregiudizio
"Orgoglio e pregiudizio" è uno dei miei romanzi preferiti di sempre.
Trovo che sia una delle storie più romantiche di tutta la letteratura e il
modo in cui Jane Austen riesce a descrivere i sentimenti dei due protagonisti
è divino, ma non solo, l'autrice riesce anche a proporre uno spaccato
incredibilmente preciso e azzeccato della società in cui vive, e lo fa
con un'ironia disarmante.
Un esempio perfetto è proprio l'incipit del romanzo:

"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell’una o dell’altra delle loro figlie."

Questo romanzo non può mancare nella biblioteca di ogni appassionata lettrice o lettore.

mercoledì 27 novembre 2013

lunedì 25 novembre 2013

Da "Un inverno a Klamath Falls"



Io e Mike salimmo al piano di sopra. Quando aprii la porta mi venne quasi da ridere: la mia stanza non era mai stata più pulita e in ordine.
Mike, appena entrato, corse subito verso la mia collezione di cd. Ero un’appassionata di musica e, se qualcuno metteva piede in camera mia, lo capiva subito.
<<Wow, hai un sacco di cd! E vedo che hai buon gusto!>>, gridò Mike entusiasta, prendendo in mano un cd dei Nirvana.
<<Immaginavo che ti piacessero i Nirvana, del resto sei di Seattle…>>.
<<Hai ragione, qualsiasi adolescente di Seattle adora i Nirvana...ma tu? Non ti facevo una rockettara e invece qui hai: Guns n’ Roses, Aerosmith, Green Day, Pearl Jam…>>.
 Sembrava proprio sorpreso.
<<Sono una ragazza tranquilla, ma, dentro, mi sono sempre sentita un po’ inquieta; così, dopo una giornataccia a scuola, non c’è niente di meglio che sfogarsi con un po’ di rock…>>.
Mike si avvicinò a me e mi abbracciò.
<< Spero che vicina a me tu non ti senta inquieta…>>.Mi sussurrò.                  
<<Veramente, vicino a te mi sento molto inquieta…ma in senso buono>>.
Ci baciammo, a lungo, intensamente. Le cose cominciavano a diventare complicate per me; non avevo mai provato un’attrazione tale verso qualcuno, ma non volevo che le cose mi sfuggissero di mano, considerato da quanto poco tempo conoscevo Mike.
Nonostante queste sensazioni, mi sentivo comunque tranquilla accanto a lui, perché ero sicura che non mi avrebbe mai spinta a fare niente che non volevo. Era sempre molto rispettoso e questo era ciò che preferivo del suo modo di essere. Era totalmente diverso dagli altri ragazzi, poteva sembrare banale, ma era così.                            
<<Se tua madre ci trova a baciarci così mi butta fuori e non mi fa più rientrare…>>.
Mike sembrava avere più autocontrollo di me.                                                
<<Hai ragione… ma, quando sono così vicina a te, non capisco più niente…>>. Mi vergognavo un po’, avrei dovuto essere io a frenarlo.
<<Se vuoi saperlo, a me basta pensarti per non capire niente… sei sempre nella mia testa, vedo sempre e solo il tuo viso e…il tuo corpo…a volte penso che tu sia troppo bella per me>>. Non credevo a ciò che sentivo.
<<Cosa? Ma se io ho paura che tu ti accorga da un momento all’altro che non ho niente di speciale!>>.
<<Questa è un’assurdità; quando ero a Seattle mi sono chiesto spesso come fossi diventata, ogni volta che uscivo con qualcuna pensavo solo come sarebbe stato rivederti e uscire con te…quando ti ho rivista, poi…sei più bella di quanto avrei potuto mai immaginare>>. Ero ipnotizzata; sapere che Mike aveva fantasticato spesso su di me mi faceva sentire la ragazza più fortunata del mondo. Lo abbracciai, come per ringraziarlo di quelle parole.

mercoledì 20 novembre 2013

Il segreto del bosco. Night School



"Il segreto del bosco" è il primo volume della saga "Night School", di C.J. Daugherty.
Allie Sheridan, adolescente problematica, viene mandata dai suoi genitori
in una scuola per ragazzi difficili, la Cimmeria Academy; la ragazza si ambienta
velocemente e conosce due ragazzi che la incuriosiscono: Carter e Sylvain.
 Allie, però, si accorge presto che la Cimmeria nasconde qualcosa e, di notte,
si aprono le porte di una società segreta, la Night School, di cui fanno parte
i membri più importanti del collegio.
Episodi inquietanti accadono nella scuola, fino alla morte di una studentessa durante il
ballo. Allie cercherà di scoprire quali sono i segreti della Cimmeria e si renderà conto
che anche la sua famiglia le nasconde qualcosa...
Suspense assicurata.

giovedì 14 novembre 2013

Un regalo per sempre



Un nuovo consiglio di lettura: "Un regalo per sempre" di Melissa Hill.
Le vite di tre donne si incrociano a Lakeview, una piccola cittadina
dell'Irlanda.
Jess, donna in carriera ossessionata dall'idea di avere un figlio; Ruth,
star della tv che si scopre incinta dopo una notte trascorsa con il più famoso
playboy di Hollywood; Nina, che ha perso fidanzato e lavoro, ma si ritrova
con un bimbo in grembo.
Dove le porteranno le loro scelte? Riusciranno a superare le difficoltà e a seguire
il loro cuore?

venerdì 8 novembre 2013



Ho lottato invano. Non c'è rimedio.
Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti.
Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.

Jane Austen, da "Orgoglio e pregiudizio".
 
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-134849?f=w:279>

lunedì 4 novembre 2013

Il mio disastro sei tu






Vi avevo già parlato del libro "Uno splendido disastro" di
Jamie McGuire e di come mi avesse conquistata; "Il mio
disastro sei tu" narra la stessa storia del precedente volume,
ma dal punto di vista del protagonista maschile, Travis.
Che dire, ho adorato anche questo: si conoscono nuovi aspetti
del ragazzo, della sua vita prima di conoscere Abbie, della sua famiglia
e, soprattutto, si comprendono ancora di più i sentimenti che prova per la
ragazza. Travis è irresistibile :) e lo è anche questo romanzo. Consigliatissimo.

giovedì 31 ottobre 2013

Le notti di Salem

 

Consiglio di lettura per Halloween: "Le notti di Salem" di Stephen King.
Questo romanzo, uscito nel 1975, è il secondo del maestro dell'horror, e narra
la storia di uno scrittore che torna nella città natale, Jerusalem's Lot ( località
immaginaria del Maine), per scrivere un libro su casa Marsten, una magione
abbandonata, causa di molteplici incubi della sua infanzia. Il protagonista scopre
che la casa è ora abitata da due strani individui: Mr. Straker e Mr. Barlow, due
uomini d'affari arrivati da poco in città. Lo scrittore si accorgerà che, con il loro
arrivo, spiacevoli avvenimenti hanno cominciato a colpire Jerusalem's Lot...
Tensione assicurata.

mercoledì 23 ottobre 2013

Da "Un inverno a Klamath Falls"




<<Senti, so cosa si dice di me in giro, ma ti assicuro che non sono né un tossico né un delinquente>>, esordì imbarazzato Mike prima che io riuscissi a dire qualcosa.
<<Ok, non c’è problema…>>, ero nel panico, non sapevo cosa volesse da me, né perché mi stesse dicendo quelle cose. Inoltre non capivo come avesse fatto a riconoscermi subito.
<<Non voglio metterti nei guai o altro, Kathy, ho solo bisogno di  qualcuno che mi dia una mano, mi sento a dir poco spaesato>>.
<<Sì, mi rendo conto ma io….>>.
<<Lo so, ti chiederai perché vengo a stressare te>>.
<<No, non intendevo questo, ma non capisco come potrei esserti d’aiuto, praticamente non ci conosciamo e….>>.
<<Sai, io mi ricordo più che vagamente di te, mi ricordo che da piccoli ci somigliavamo, eravamo uno più timido dell’altra; magari è ancora così, io non sono cambiato molto e neanche tu, mi sembra, a parte il fatto che sei diventata….davvero bella, non che da bambina non lo fossi…ma ora, beh, lo saprai…>>, arrossì terribilmente, ma non certo quanto me, ero totalmente disorientata.
<<Cosa? Io…>>.
<<Scusa, quando sono nervoso comincio a parlare e non la smetto più; che ne dici di trovare la mia classe? La prima ora ho letteratura>>.
<<Io ho algebra, ti accompagno in aula…>>.
Camminammo in silenzio fino alla classe di letteratura, poi lo salutai:
<<Bene, questa è l’aula, allora ci vediamo….>>.
<<Grazie, magari ci incontriamo a pranzo>>.
Mike mi fece un cenno con la mano ed entrò; io rimasi imbambolata per qualche secondo poi mi
diressi verso la classe di algebra.