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lunedì 27 agosto 2012

A quelli che hanno fallito

A quelli che avevano alte aspirazioni, e hanno fallito,
ai militi ignoti caduti in prima fila, combattendo,
ai macchinisti tranquilli e fedeli – ai viaggiatori troppo
ardenti – ai piloti nelle loro navi,
ai numerosi sublimi canti o dipinti mai riconosciuti -
vorrei erigere un monumento tutto coperto
d’alloro,
alto, più alto di ogni altro – a quanti furono falciati
prima del tempo,
posseduti da uno strano spirito di fuoco,
spenti da una morte precoce.


Walt Whitman

martedì 14 agosto 2012

Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni,
vivete la vita che avete sempre immaginato.

Henry David Thoreau

lunedì 13 agosto 2012

Questa è la pagina facebook del mio romanzo "Un inverno a Klamath Falls";  troverete informazioni, foto ed estratti dal libro:

https://www.facebook.com/pages/Un-inverno-a-Klamath-Falls/106012259519430

martedì 7 agosto 2012

Un estratto da "Un inverno a Klamath Falls":

Uscita dalla mensa, Abbie volle sapere ogni particolare della conversazione tra me e Mike, naturalmente. Le confessai che mi sentivo del tutto disorientata.
<<Già, si vede, non ti ho mai vista così>> , mi disse.
Mi domandò poi se gli avessi chiesto spiegazioni su quello che era successo a Seattle.
<<No, quando vorrà me ne parlerà lui>>, le risposi.
<<Sei completamente cotta! Ti fidi fino a questo punto?>>.
<<Sì, non mi sta mentendo…>>.
<<Stai attenta, comunque, tu tendi a dare troppa fiducia alle persone>>.
<<Dai, Abbie, mi fai sembrare Cappuccetto Rosso!>>.
Le dissi che dopo scuola io e Mike ci saremmo visti.
<<Tua madre non sarà molto contenta…>>.
<<Lo so, infatti non ho intenzione di dirglielo per il momento>>.
Abbie fece una smorfia incredula: non mentivo spesso a mia madre, ma mi rendevo conto che si sarebbe preoccupata sapendo del mio interesse per Mike, dato che tutti in città credevano fosse uno da evitare.
Salutai Abbie, che aveva biologia, e raggiunsi l’aula di francese; non riuscii assolutamente a concentrarmi, pensavo a quello che sarebbe successo il pomeriggio, a cosa avrei detto a Mike. Avevo paura che, trascorrendo del tempo con me, mi avrebbe trovata noiosa. Dopotutto veniva da una grande città, probabilmente a Seattle aveva una vita movimentata, cosa poteva offrirgli una ragazzina imbranata di Klamath Falls? Ma, nonostante le preoccupazioni, ero impaziente di rivederlo e di trascorrere il pomeriggio insieme a lui, a raccontargli della mia vita e a chiedergli della sua.
Una canzone meravigliosa...dreamy
http://www.youtube.com/watch?v=vZarE8_M3fc&list=FLQXr9_E0QYGT0vfoOLXQ5Fw&index=3&feature=plpp_video