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domenica 25 marzo 2012

Tutto è collegato.
Ogni sofferenza che proviamo,
ogni gioia,
ogni dolore che ci trafigge,
tutto ha un significato.
Questo io spero.

mercoledì 21 marzo 2012

http://www.deastore.com/libro/un-inverno-a-klamath-falls-silvia-giaccioli-c-a-cecchini-sacco/9788863542837.html
Una parte di "Un inverno a Klamath Falls" si svolge a Seattle e tutti sappiamo cosa significa Seattle!

http://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeg&ob=av2n
 E invece io ,essendo povero, ho soltanto i miei sogni e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi. Cammina leggera perchè cammini sopra i miei sogni.

But I being poor, have only my dreams, I have spread my dreams under your feet, tread softly because you tread on my dreams.


William Butler Yeats( da "He Wishes for the Clothes of Heaven")

giovedì 15 marzo 2012

Da "Un inverno a Klamath Falls"


Adoravo quei momenti in cui ci divertivamo insieme e ridevamo spensierati; avrei voluto che la vita fosse sempre così facile e meravigliosa, che i problemi non potessero raggiungerci nel piccolo universo che io e Mike avevamo costruito.
Pensavo spesso al nostro futuro. Immaginavo una bella casetta piena di bambini, un giardinetto, un cane e un gatto; una fiaba, in poche parole. Poteva sembrare prematuro, ma era quello che desideravo e quel desiderio cresceva ogni giorno.
Non avevo mai esposto queste fantasie a Mike ma, in fondo al mio cuore, sapevo che anche lui pensava ad un futuro con me, nel nostro piccolo e magico universo.                                                          

giovedì 8 marzo 2012


Bere una coca con te                                                              FRANK O'HARA
è ancor più divertente che andare a San Sebastian, Irun, Hendaye, Biarritz, Bayonne
o star male di stomaco sulla Travesera de Gracia a Barcellona
un po’ perché con la tua camicia arancio sembri un più beato più felice San Sebastiano
un po’ per il mio amore per te, un po’ per il tuo amore per lo yogurt
un po’ per i tulipani arancio fluorescente attorno alle betulle
un po’ per la segretezza dei nostri sorrisi di fronte a persone e statuaria
è dura credere quando son con te che ci possa essere qualcosa di tanto statico
tanto solenne o spiacevolmente definitivo quanto la statuaria quando dritto davanti a questa
nella luce calda delle quattro di New York scivoliamo avanti e indietro
tra l'uno e l'altro alla deriva come un albero che respira dagli occhiali
e la mostra di ritratti sembra non aver neanche una faccia, solo pittura
che improvvisamente ti chiedi perché qualcuno al mondo li abbia mai fatti
guardo
te e preferisco guardar te che tutti i ritratti del mondo
eccetto eventualmente per il Cavaliere Polacco raramente e comunque sta al Frick
a cui grazie al cielo non sei già stato così ci possiamo andare assieme la prima volta
e il fatto che ti muovi così stupendamente più o meno mette a posto il Futurismo
giusto come a casa non penso mai al Nudo che Scende una Scala o
alle prove a un solo disegno di Leonardo o Michelangelo che una volta mi stendeva
e che bene gli fa tutta quella ricerca degli Impressionisti
quando non han mai preso la persona giusta per stare di fianco all’albero quando il sole calava
o se è per questo Marino Marini quando non ha scelto il cavaliere attentamente
quanto il cavallo
sembra che siano stati tutti deprivati di una qualche meravigliosa esperienza
che non andrà sprecata con me che è la ragione per cui te lo sto dicendo

mercoledì 7 marzo 2012

lunedì 5 marzo 2012

Queste gioie violente hanno fini violente. Muoiono nel loro trionfo come la polvere da sparo e il fuoco che si consumano al primo bacio…
William Shakespeare ROMEO E GIULIETTA
Amo la saga di Twilight e quella di Harry Potter; un grazie sentito a Stephenie Meyer e J. K. Rowling per avermi regalato tante emozioni.

giovedì 1 marzo 2012

Ho trovato la luce
nelle strade più buie.
L'ho seguita.
So che mi porterà
dove devo andare.