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giovedì 19 luglio 2018

Primo capitolo di "Roommates"



  1. Capitolo 1









Allison






Il primo giorno al college è già un’esperienza abbastanza stressante senza che ti capiti di doverti trasferire in un appartamento con due ragazzi.
Ero estremamente nervosa mentre aspettavo che i miei coinquilini mi raggiungessero nella mia nuova casa di Chapel Hill, in North Carolina. Chiamarla casa forse era un tantino eccessivo; era un minuscolo appartamento formato da tre piccole stanze: una saletta da pranzo con un angolo cottura e un divanetto, un bagno e una camera da letto. In camera c’erano tre letti singoli, tutti in fila, uno vicino all’altro. Pensare che avrei dovuto dividerla con due ragazzi sconosciuti mi metteva davvero ansia, ma era la soluzione più economica che avessi trovato. La mia famiglia avrebbe già dovuto fare i salti mortali per pagarmi gli studi, non potevo permettermi di fare la schizzinosa sulla casa o sui coinquilini. Ero molto timida e riservata e per me era un grande sforzo anche solo andare a vivere lontana dai miei genitori. Abitavano a circa cinque ore di auto da Chapel Hill, quindi non li avrei certo visti tutte le settimane. Mi guardai allo specchio un’ultima volta; avevo cercato di vestirmi in modo semplice ma carino per fare una buona impressione sui ragazzi, di cui conoscevo solo il nome (grazie all’annuncio per l’appartamento), David King e Wayne Harper. Indossavo un paio di leggins neri e un top bianco, i miei lunghi capelli biondi erano raccolti in una coda e gli occhi nocciola sottolineati dall’eyeliner. Mentre mi recavo dal bagno in sala da pranzo sentii la chiave girare nella serratura; erano loro. Quando la porta si aprì mi comparvero davanti due ragazzi che sembravano usciti da un film: entrambi alti e muscolosi, erano ricoperti di tatuaggi e, impossibile non notarlo, erano bellissimi. Uno era moro, con gli occhi verdi, l’altro castano chiaro, con gli occhi azzurri. Ero lì in piedi, davanti a quei due ragazzi che mi fissavano, e non riuscivo a spiccicare parola, nemmeno a salutarli; stavo già facendo la figura della stupida.
<<Ciao, tu devi essere Allison...io sono Wayne Harper>>, disse il ragazzo moro, tendendomi la mano e togliendomi dall’imbarazzo.
<<Sì...sono Allison...Allison West>>, risposi, cercando di sembrare meno impacciata di quanto mi sentissi. Gli strinsi la mano, poi si presentò anche il ragazzo castano.
<<Ciao, io sono David, David King>>. Anche lui mi strinse la mano, poi entrambi portarono dentro le proprie valigie.
<<Vi posso aiutare a sistemare le vostre cose?>>, dissi, timidamente.
<<Non ti preoccupare, Allison, facciamo subito, poi, se ti va, possiamo ordinare una pizza e mangiare insieme, così ci conosciamo un po’>>, rispose Wayne.
<<Ottima idea, ho una fame da lupo>>, disse David.
Mi guardarono, in attesa di una risposta.
<<Oh...certo, va benissimo>>.
I ragazzi portarono le borse in camera ed io rimasi sola ad aspettarli in sala da pranzo. Mi misi le mani fra i capelli; come cavolo avrei fatto a dividere l’appartamento con due ragazzi così attraenti? Non mi aspettavo certo che mi sarei ritrovata a vivere con due superfighi, dall’aria dura e piena di tatuaggi. Dovevo darmi una calmata, ricompormi e riuscire almeno a spiccicare qualche parola a cena. Dovevo solo superare l’imbarazzo iniziale; saremmo diventati amici e non ci sarebbero state complicazioni.






Wayne




<<Timida la ragazza, eh?>>, dissi sottovoce a David mentre sistemavamo le nostre cose.
<<Sì, timida...e figa>>, aggiunse lui, soffocando una risata.
<<Concordo; certo non sarà facile vivere con lei senza provarci, cazzo!>>.
<<Lo so, ma cerchiamo di non fare casini, è la nostra coinquilina>>.
David era sempre stato il più responsabile e aveva perfettamente ragione. La ragazza che avevamo appena conosciuto era off limits.
Io e David eravamo amici da una vita. Avevamo frequentato tutte le scuole insieme ed eravamo entusiasti di condividere anche l’esperienza del college; eravamo come fratelli, ce l’eravamo spassata al liceo e sicuramente l’avremmo fatto anche all’università.
La nostra amicizia, però, non era legata solo al divertimento. David mi era stato vicino in un momento molto difficile della mia vita, quando era morto mio padre. Era stato terribile perderlo e, per un bel po’ di tempo, avevo reagito davvero male; avevo cominciato a saltare la scuola, a bere e a confondermi con gente poco raccomandabile. Era David che mi aveva riportato alla normalità, non abbandonandomi e facendomi capire che stavo facendo una cazzata dietro l’altra. Insomma, la nostra era un’amicizia di quelle vere.
<<Comunque...credo che ci sarà da divertirsi a dividere l’appartamento con una ragazza...e abbiamo una sola camera...>>, sghignazzò David. Era forse più assennato di me, ma anche a lui piaceva divertirsi. Tutti e due eravamo single e non ci potevamo lamentare per quanto riguardava il successo con le ragazze. Non eravamo stronzi senza cuore, ma eravamo giovani e non disdegnavamo certo le avventure di una notte. Forse la pensavamo così perché non eravamo mai stati innamorati, ma avevamo tutto il tempo che volevamo per quello.
Finimmo velocemente di sistemare le nostre cose e tornammo da Allison, che ci stava aspettando, visibilmente nervosa; l’ansia traspariva dal suo volto.
Era davvero carina, aveva un viso dolce e un bel corpicino.
Cazzo! Non sarebbe stato facile considerarla solo una coinquilina.


mercoledì 11 luglio 2018

Da "The Beast trilogy 2. L'amore bugiardo"

Rebecca mi prese il volto fra le mani e se lo poggiò fra le gambe. Fu una sensazione bellissima. Mi tirai su e la guardai negli occhi. Vedevo dal suo sguardo che le mie parole l’avevano colpita. La baciai e lei ricambiò. Ci alzammo in piedi. Sentivo che mi teneva un po’ a distanza con le mani. La afferrai per la vita e, alzandola di peso, andammo contro la finestra.
<<Richard, no, ti prego, non fare così>>, mi implorò lei, <<non posso, sono ancora ferita>>.
Non l’ascoltai. Le afferrai i seni con entrambe le mani e le strinsi i capezzoli con le dita. Lei cercava di dimenarsi, ma si vedeva che non opponeva resistenza. Presi la sua piccola mano e la portai al mio cazzo duro. Aveva quello smalto rosa che mi aveva sempre mandato fuori di testa. Mi dovevo nutrire di lei. La girai di spalle e le sfilai il maglioncino bianco. Mi soffermai ad odorare i suoi lunghi capelli biondi. Le cadde il reggiseno, che le avevo slacciato prima. Ormai si era arresa all’idea che sarebbe stata mia. Con le mani le passai davanti alla vita e le slacciai i pantaloni e glieli sfilai.
Aveva un perizoma di seta rosa, dello stesso colore dello smalto. Ero così eccitato che con una mano glielo scostai e la scopai immediatamente. La tenevo per i fianchi, mentre mi muovevo avanti e indietro.
Rebecca ansimava e con le mani si teneva alla maniglia della finestra.
Ero così fuori di me che le afferrai i capelli e glieli tirai. Lei emise un grido strozzato, ma non mi disse nulla, sapevo che le piaceva. La presi in braccio, facendole avvolgere le gambe intorno alla mia vita. Finimmo contro il muro. Presi le mani di Rebecca e le tirai verso l’alto. La scopavo con la sola forza delle gambe. Le nostre lingue si intrecciavano in baci appassionati.


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lunedì 28 maggio 2018

Primo capitolo di "The Beast. Ossessione a prima vista"

Capitolo 1












Rebecca







Ero appena uscita da una delle mie prime lezioni universitarie e stavo aspettando l’autobus, solo che pioveva a dirotto e avevo dimenticato l’ombrello. Era una delle solite giornate autunnali di Detroit e mi chiedevo come avessi fatto ad essere così sbadata. I taxi mi scorrazzavano davanti, ma non volevo finire gli ultimi soldi rimasti della mia esigua paga di cameriera alla tavola calda di mio zio, dove lavoravo nei weekend. Mi ero rassegnata all’idea di inzupparmi per bene, dato che, oltretutto, l’autobus era in ritardo, quando, un uomo sui trentacinque anni, vestito in giacca e cravatta, anche lui sprovvisto di ombrello, inciampò di fronte a me, facendo cadere la sua ventiquattrore.







Richard





Ero appena uscito dal lavoro, dopo una stressante riunione riguardante la mia futura nomina a Presidente della Jones Corporation, azienda di automotive di proprietà di mio padre, che a breve sarebbe andato in pensione; la mia Rolls Royce era dal meccanico e fuori stava diluviando. Naturalmente mi ero pure dimenticato l’ombrello. Avevo cercato di attenuare lo stress della giornata con uno dei pompini di Millie, una venticinquenne segretaria stagista, che era solita soddisfare ogni mia richiesta, in ogni momento, quasi come se il suo vero lavoro non fosse quello di segretaria, ma di succhiacazzi a tempo pieno. Non vedevo l’ora di prendere un taxi e tornarmene a casa e, tanto per migliorare la giornata, inciampai, facendo cadere la mia ventiquattrore ai piedi di una ragazzina che stava aspettando l’autobus. Mi chinai per raccogliere la valigetta; la ragazzina fece lo stesso e, mentre impugnavo il manico della ventiquattrore, la sua mano sfiorò la mia. Notai subito quanto fosse curata, con le unghie dipinte di rosa tenue e, immediatamente, senza volerlo, la immaginai stretta intorno al mio cazzo turgido. Cercai di scacciare quell’idea e alzai il volto, incontrando il suo. Mi trovai davanti un paio di occhi azzurro intenso, contornati da un viso angelico e una cascata di capelli biondi, tutti bagnati. La pioggia le aveva inzuppato i vestiti a tal punto che trasparivano le forme del suo esile corpo, rendendolo irresistibile. In quel preciso istante il mio cazzo diventò duro.

Quattro recensioni a 5 stelle per "The Beast"



26 maggio 2018
Formato: Formato Kindle|Acquisto verificato

Mi è piaciuto molto..intrigante la Storia, traspare e si sente il coinvolgimento spirituale dei protagonisti.. Ne ho letti tanti del genere ma questo oltre che scene di sesso esplicite ha anche un senso .. È una trilogia e non vedo l'ora di leggere i seguiti perché voglio proprio sapere come continua la storia.. Bravi!!

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26 maggio 2018
Formato: Formato Kindle

È la prima volta che leggo un libro scritto da questi due autori e ne sono rimasta affascinata. Dividere I vari punti di vista dei due protagonisti mi è piaciuto moltissimo. Non vedo l'ora di sapere come proseguirà la storia tra Richard e Rebecca. Super consigliato.

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28 maggio 2018
Formato: Formato Kindle

Partendo dal presupposto che amo questo genere ❣️ e intrigante ben scritto e descritto la psicologia del protagonista lascia lì dubbio e attrae lo consiglio aspetto il proseguimento della storia 😍😍



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28 maggio 2018
Formato: Formato Kindle

È il genere di Ebook che preferisco ..questo mi ha colpito in particolar modo..leggendolo me lo sono immaginato stile film e devo dire che non sarebbe male. Peccato non ci sia il cartaceo. Consigliato!



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