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lunedì 28 maggio 2018

Primo capitolo di "The Beast. Ossessione a prima vista"

Capitolo 1












Rebecca







Ero appena uscita da una delle mie prime lezioni universitarie e stavo aspettando l’autobus, solo che pioveva a dirotto e avevo dimenticato l’ombrello. Era una delle solite giornate autunnali di Detroit e mi chiedevo come avessi fatto ad essere così sbadata. I taxi mi scorrazzavano davanti, ma non volevo finire gli ultimi soldi rimasti della mia esigua paga di cameriera alla tavola calda di mio zio, dove lavoravo nei weekend. Mi ero rassegnata all’idea di inzupparmi per bene, dato che, oltretutto, l’autobus era in ritardo, quando, un uomo sui trentacinque anni, vestito in giacca e cravatta, anche lui sprovvisto di ombrello, inciampò di fronte a me, facendo cadere la sua ventiquattrore.







Richard





Ero appena uscito dal lavoro, dopo una stressante riunione riguardante la mia futura nomina a Presidente della Jones Corporation, azienda di automotive di proprietà di mio padre, che a breve sarebbe andato in pensione; la mia Rolls Royce era dal meccanico e fuori stava diluviando. Naturalmente mi ero pure dimenticato l’ombrello. Avevo cercato di attenuare lo stress della giornata con uno dei pompini di Millie, una venticinquenne segretaria stagista, che era solita soddisfare ogni mia richiesta, in ogni momento, quasi come se il suo vero lavoro non fosse quello di segretaria, ma di succhiacazzi a tempo pieno. Non vedevo l’ora di prendere un taxi e tornarmene a casa e, tanto per migliorare la giornata, inciampai, facendo cadere la mia ventiquattrore ai piedi di una ragazzina che stava aspettando l’autobus. Mi chinai per raccogliere la valigetta; la ragazzina fece lo stesso e, mentre impugnavo il manico della ventiquattrore, la sua mano sfiorò la mia. Notai subito quanto fosse curata, con le unghie dipinte di rosa tenue e, immediatamente, senza volerlo, la immaginai stretta intorno al mio cazzo turgido. Cercai di scacciare quell’idea e alzai il volto, incontrando il suo. Mi trovai davanti un paio di occhi azzurro intenso, contornati da un viso angelico e una cascata di capelli biondi, tutti bagnati. La pioggia le aveva inzuppato i vestiti a tal punto che trasparivano le forme del suo esile corpo, rendendolo irresistibile. In quel preciso istante il mio cazzo diventò duro.

Quattro recensioni a 5 stelle per "The Beast"



26 maggio 2018
Formato: Formato Kindle|Acquisto verificato

Mi è piaciuto molto..intrigante la Storia, traspare e si sente il coinvolgimento spirituale dei protagonisti.. Ne ho letti tanti del genere ma questo oltre che scene di sesso esplicite ha anche un senso .. È una trilogia e non vedo l'ora di leggere i seguiti perché voglio proprio sapere come continua la storia.. Bravi!!

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26 maggio 2018
Formato: Formato Kindle

È la prima volta che leggo un libro scritto da questi due autori e ne sono rimasta affascinata. Dividere I vari punti di vista dei due protagonisti mi è piaciuto moltissimo. Non vedo l'ora di sapere come proseguirà la storia tra Richard e Rebecca. Super consigliato.

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28 maggio 2018
Formato: Formato Kindle

Partendo dal presupposto che amo questo genere ❣️ e intrigante ben scritto e descritto la psicologia del protagonista lascia lì dubbio e attrae lo consiglio aspetto il proseguimento della storia 😍😍



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28 maggio 2018
Formato: Formato Kindle

È il genere di Ebook che preferisco ..questo mi ha colpito in particolar modo..leggendolo me lo sono immaginato stile film e devo dire che non sarebbe male. Peccato non ci sia il cartaceo. Consigliato!



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giovedì 10 maggio 2018

The Beast Trilogy

In uscita il 25 maggio:
La vita di Richard Jones potrebbe sembrare perfetta: è bello, ricco, ha una moglie attraente, una casa lussuosa e macchine costosissime, ma, in realtà, è ben lontano dall’essere felice. Il suo matrimonio è un disastro, il lavoro è stressante e niente sembra più soddisfarlo, neanche i sordidi incontri con donne bellissime, disposte a tutto per stare con lui. Dentro Richard c’è qualcosa che lo spinge a comportarsi in modo spregevole e che gli impedisce di trovare la serenità: lui la chiama la bestia. La bestia ha bisogno di sesso selvaggio e violenza per dissetarsi e spesso prende il controllo. Un giorno, Richard incontra per caso una ragazza molto più giovane, che lo colpisce dal primo istante e che risveglia in lui sensazioni nuove, diverse. Per la prima volta Richard nota un viso dolce, un’aria innocente, qualcosa che non aveva mai trovato nelle altre donne. Quando rivede la ragazza, Rebecca, che è una studentessa di ingegneria recatasi a visitare proprio la sua azienda, Richard non resiste e le chiede di uscire. Da quel momento, fra bugie e inganni, nasce una frequentazione tra i due, che sconvolgerà totalmente la vita di entrambi. La bestia, però, è sempre in agguato e rischia di rovinare tutto. Richard si rende conto di quanto Rebecca lo faccia sentire vivo e di come si stia legando a lei...ma riuscirà a dominare il suo lato violento e perverso?



sabato 7 aprile 2018

Primo capitolo di "Una notte solo per noi"

Capitolo 1







KAITHLEEN




Non riuscivo a credere ai miei occhi. O meglio, non volevo crederci. Avevo appena visto il mio ragazzo, con cui stavo da più di tre anni, baciare un’altra ragazza. Ero andata a restituire un libro alla biblioteca della mia università e tutto mi aspettavo tranne di beccare il mio ragazzo che se la faceva con un’altra. Jake non si era nemmeno accorto di me ed era rimasto avvinghiato alla bionda tutte curve con cui mi stava tradendo. Decisi di nascondermi; non me la sentivo di affrontare la situazione in quel momento e di certo non potevo fare una scenata nel bel mezzo della biblioteca della Boston University. Aspettai in silenzio finché Jake e la ragazza non se ne andarono, poi mi sedetti, in disparte, e lasciai scendere le lacrime che avevo cercato di trattenere.
Era un incubo? Perché Jake mi aveva fatto una cosa simile? Mi fidavo di lui, lo amavo e credevo che anche lui mi amasse. Ci eravamo messi insieme a diciotto anni; ora ne avevamo ventuno e pensavo che il nostro amore fosse più forte che mai, ma, evidentemente, mi sbagliavo.
Stavo già attraversando un periodo incredibilmente difficile: avevo perso da poco mia madre per colpa del cancro ed era stato un duro colpo. Jake mi era stato vicino e mi aveva sempre aiutata, ma chi poteva immaginare che in realtà fosse un traditore bugiardo?
Cercai di ricompormi e di fermare le lacrime. Volevo andarmene a casa e tentare di pensare razionalmente a quale fosse il modo migliore di agire. Stavo per alzarmi, quando notai che un ragazzo stava venendo verso di me. Era alto, aveva i capelli castano chiaro e gli occhi di un azzurro intenso. Non che in quel momento me ne importasse granché, ma era molto bello.
<<Scusa, stai bene? Ho visto che stavi piangendo…>>, disse, con tono gentile.
<<Io…sì, sto bene, grazie. Stavo per andarmene…>>. Mi sentivo tremendamente in imbarazzo. Avevo fatto una pessima figura; mi ero messa a piangere come una bambina e quel ragazzo mi aveva visto.
<<Ok…volevo solo dirti che, se è per quel tipo che stai piangendo, non ne vale la pena. Se sta con te e va a cercare un’altra deve essere un vero idiota>>.
Non mi aspettavo di sentirmi dire una cosa simile. Quel ragazzo doveva aver assistito a tutta la scena e doveva aver capito che stavo piangendo perché avevo visto il mio fidanzato che mi tradiva. Seppure mi desse fastidio che qualcuno avesse visto quello che era successo, non potei fare a meno di apprezzare il suo tentativo di essere gentile e tirarmi su di morale. Quello che aveva detto era molto carino.
<<Grazie…>>.
Lo guardai per un istante e lui mi sorrise, poi me ne andai.








JARED




Speravo di non aver fatto la figura del ficcanaso, o dell’imbecille. Quando avevo visto quella ragazza piangere dopo che aveva beccato il suo ragazzo con un’altra, non avevo resistito e le avevo chiesto se stesse bene. Era una ragazza molto bella; l’avevo notata una volta ad una festa, con i suoi lunghi capelli castani, gli occhi azzurri e il viso dolcissimo. Era con il suo ragazzo, per questo avevo capito perfettamente quello che era appena accaduto: li avevo riconosciuti e, anche se non c’erano state urla o scenate, era evidente cos’era successo. Non volevo farmi i fatti suoi, ma era stato più forte di me dirle che non valeva la pena piangere per un tipo del genere, perché se stava con lei e la tradiva doveva essere un totale idiota. Era quello che pensavo. Mi era passato per la testa anche di chiederle se voleva prendere un caffè con me o anche solo sfogarsi, ma mi rendevo conto che sarebbe stato del tutto fuori luogo. Forse presto l’avrei rivista, o, quantomeno, avrei fatto in modo di rivederla. In realtà non ero alla ricerca di una storia, mi godevo la mia libertà e preferivo avere delle avventure, ma, probabilmente, era solo perché non mi ero mai innamorato. Quella ragazza, però, mi aveva decisamente colpito, come mai nessun’altra aveva fatto. Non sapevo perché. Sapevo solo che volevo rivederla.